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Tassoni
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Contents
• Note
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Origine del casato
Genealogie del mweaXVI secolo fanno risalire l'agnazione dei Tassoni fino ai tempi di mweqCarlo Magno ma il cognome Tassoni sembra attestarsi in mwegItalia con una certa continuità dal X-XI secolo in poi, sia in area normanna (da mwewGuglielmo d'Altavilla, figlio di Tancredi, conte di Capitanata nasce Drogone detto Tascio i cui discendenti si nomineranno Taxoni o Taxioni), che mwfalongobarda.
Le origini della famiglia Tassoni di mwfgModena risalgono con certezza alla fine del mwfwXII secolo quando si comincia a trovare traccia dei suoi membri fra le famiglie consolari della città. La famiglia è registrata nella mwgamagna massa populi tra la fine del XIII e l'inizio del mwgqXIV secolo fra quelle contrarie agli Estensi. Successivamente, i registri cittadini (in particolare l'Antico Memoriale conservato presso l'mwggArchivio di Stato di Modena) fanno stato di una crescente intraprendenza economica dei numerosi membri della famiglia, solidamente incardinati nell'emergente patriziato cittadino attivo nei commerci e nelle magistrature cittadine. A cavallo tra il XIV e il mwgwXV secolo, a causa di una epidemia di peste, l'unico superstite della famiglia fu Pietro Tassoni, ricco cittadino e console della città, dal quale discesero tutte le linee nobili della famiglia.
Ramo dei Tassoni Estense
Da Antonio, figlio di Pietro, nacque Giacomo Tassoni, il cui figlio mwigGiulio intraprese un'importante carriera militare al servizio dei mwiwduchi di Ferrara mwjaErcole I e mwjqAlfonso I d'Este come generale e luogotenente e fu da questi adottato nel 1487, acquisendo il cognome Tassoni Estense o Tassoni d'Este ed inquartando l'antico stemma Tassoni con le aquile estensi. Sempre nel 1487 fu investito delle Contee di Debbia, Levizzano e mwjgSaltino e successivamente della signoria di mwjwCastelvecchio. Dal re di Francia Luigi XII ebbe in concessione i gigli d'oro in campo azzurro per i servizi resi alla corona di Francia durante le guerre d'Italia. Stabilitosi a mwkaFerrara, capitale del ducato, ebbe tre figli maschi, da cui discesero altrettanti rami della famiglia Tassoni Estense e che svolsero tutti un ruolo di primo piano al servizio degli Este.
Il ramo del primogenito conte Ercole Tassoni Estense ebbe fissa dimora a Ferrara, nel mwkgpalazzo Tassoni Estense, e fu investito nel secondo decennio del Seicento del Marchesato di mwkwPalazzolo dal duca di Savoia. Si estinse a metà Ottocento nei mwlamarchesi Ridolfi e nei nobili mwlqMichelozzi di mwlgFirenze.
Il ramo secondogenito del conte Galeazzo Tassoni Estense seguì gli Este da Ferrara a mwmaModena dopo la mwmqdevoluzione ed ebbe i marchesati di mwmgSalasco e mwmwCastelvecchio. A partire dalla metà del XVII secolo fissò la sua dimora principale in mwnaAdria e nella adiacente villa delle mwnqBottrighe dove aveva ereditato dai Machiavelli di Ferrara importanti proprietà fondiarie. Da tale ramo discese Giulio Cesare, diplomatico napoleonico, ambasciatore del mwngRegno d'Italia a mwnwFirenze, mwoaNapoli e mwoqBerna. La sua discendenza continua e comprende Alessandro Tassoni Estense ambasciatore d'Italia.
Il ramo terzogenito del conte Camillo Tassoni Estense, che dal 1598 fu investito del marchesato di mwowGuiglia, si estinse con due sorelle: Claudia, sposata in prime nozze a Troilo Rossi marchese di San Secondo e in seconde nozze a Teobaldo Visconti marchese di Cislago e conte di Gallarate, e Beatrice, sposata al marchese Giovan Francesco mwpaSacchetti, patrizio romano.
La famiglia Tassoni Estense dette allo Stato estense numerosi consiglieri di stato, governatori di città e province, ambasciatori e generali e si imparentò con mwpgGonzaga, mwpwVisconti, mwqaRossi di San Secondo, mwqqThurn und Taxis, mwqgStrozzi, mwqwSanvitale, mwraTorrigiani, mwrqDonà, Machiavelli di Ferrara, mwrgSacchetti e numerose altre importanti casate del Nord e Centro mwrwItalia. Possedette in mwsaFerrara diversi palazzi, fra questi il mwsqpalazzo Schifanoia,cite-ref-2[2] Palazzo Tassoni Estense di via della Ghiara e mwtgPalazzo Tassoni Mirogli.
Tra gli altri feudi posseduti dalla famiglia Tassoni Estense, oltre i marchesati di Guiglia, Salasco, Palazzolo Vercellese e Castelvecchio ed alle contee di Debbia, Levizzano e Saltino, la Contea di Bismantova e Vologno, i feudi di Medelana, Parasacco, Rovereto e Donore nel ferrarese, quelli di San Cassiano e Baiso nel reggiano e di Vignolo e Ticinetto in Piemonte e la signoria delle mwuaPrisciane nel territorio della Serenissima. Ascritta ai patriziati di Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Roma ed alla nobiltà di Bologna, Adria e Rovigo, ebbe anche i titoli di Conti Palatini, Baroni del Sacro Romano Impero e Baroni del Regno Italico.
Altri rami
Da Giovanni, figlio di Pietro e fratello di Antonio, trasse origine il ramo che dette i natali ad mweaAlessandro Tassoni, illustre letterato ed autore de mweqLa secchia rapita; tale ramo risulta ancora fiorente.cite-ref-0-3-0[3]
I Tassoni furono membri attivi del patriziato modenese fino al XVIII secolo, ricoprendo importanti cariche pubbliche nella città.
Tassoni di Mantova
Famiglia nota a mwhwMantova già nel mwiaXIV secolo. Nel mwiqXVI secolo alcuni componenti della famiglia esercitarono le professioni di notaio (Antonio Tassoni) e giureconsulto (Giovanni Paolo, Francesco e Paolo Tassoni). Dario Tassoni, nato a Mantova nel 1818 e morto nel 1883, fu garibaldino e patriota legato ai mwiwMartiri di Belfiore.cite-ref-4[4]
Note
cite-note-11. ↑ mwlgGiovan Battista di Crollalanza, mwlwDizionario storico blasonico delle famiglie nobili o notabili italiane estinte e fiorenti, vol. 1, A.Forni, 1886.
cite-note-22. ↑ mwmwComune di Ferrara, mwnamwnqMusei Civici di Arte Antica di Ferrara, su mwngwww.artecultura.fe.it. mwnwURL consultato il 10 giugno 2023.
cite-note-0-33. ↑ mwpqmwpgmwpwTassoni 1, su mwqagenealogy.euweb.cz. mwqqURL consultato il 19 maggio 2024.
cite-note-44. ↑ mwrqMario Castagna, Valerio Predari, mwrgStemmario mantovano. Vol I, Montichiari, 1991.
Bibliografia
• Vittorio Spreti, mwswEnciclopedia storico-nobiliare italiana, 1935
• Luigi Ughi, mwtqDizionario degli Uomini Illustri Ferraresi, 1804
• mwtwMario Castagna, Valerio Predari, Stemmario mantovano. Vol I, Montichiari, 1991. mwuqISBN non esistente.
• citerefcidcrollalanzaGiovan Battista di Crollalanza, Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili o notabili italiane estinte e fiorenti, vol.1, A.Forni, 1886, SBN RAV0179678.
Voci correlate
Collegamenti esterni
• mwxaGenealogia completa di alcuni rami della famiglia Tassoni e Tassoni Estense, su genealogy.euweb.cz.
• mwxgStemmi Tassoni conservati presso la Biblioteca Estense di Modena, su bibliotecaestense.beniculturali.it.